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Cosa si intende per moduli fotovoltaici?

I moduli fotovoltaici (spesso chiamati pannelli solari) sono dispositivi che convertono la luce del sole in energia elettrica tramite l’effetto fotovoltaico. Costituiscono il “cuore” di un impianto solare e sono composti da più celle in silicio, protette da vetro temperato e collegate a un inverter che trasforma la corrente continua prodotta in corrente alternata utilizzabile

Un modulo è formato da una griglia di celle fotovoltaiche (generalmente in silicio). Quando i fotoni della luce solare colpiscono queste celle, trasferiscono energia agli elettroni, generando un flusso elettrico. I materiali più utilizzati per le celle sono il silicio monocristallino e policristallino

  • PERC: Ottimizza la riflessione della luce all’interno della cella per aumentare la quantità di energia prodotta.
  • N-Type Topcon & HJT: Tecnologie più recenti che offrono rendimenti elevati e riducono il calo di prestazioni nel corso degli anni.
  • Bifacciali: Moduli capaci di captare la luce solare sia dalla parte anteriore che da quella posterior
  • PERC: Ottimizza la riflessione della luce all’interno della cella per aumentare la quantità di energia prodotta.
  • N-Type Topcon & HJT: Tecnologie più recenti che offrono rendimenti elevati e riducono il calo di prestazioni nel corso degli anni.
  • Bifacciali: Moduli capaci di captare la luce solare sia dalla parte anteriore che da quella posterior

Un pannello solare da 400 W produce in media tra 1,5 e 2 kWh di energia al giorno. La quantità esatta dipende dalle ore di luce e dall’irraggiamento, che variano in base alla stagione e alla zona geografica (es. Centro Italia rispetto al Nord Europa).

Ecco una stima più dettagliata:

  • In estate / Condizioni ottimali: Fino a 2,5 kWh al giorno.
  • Inverno / Condizioni scarse: Circa 0,5 – 1 kWh al giorno.

Questa energia è sufficiente per alimentare piccoli elettrodomestici di uso quotidiano, come ad esempio:

  • Una TV accesa per circa 10 ore.
  • Il funzionamento di un frigorifero per un’intera giornata.
  • La ricarica di 10-15 smartphone o laptop.

Per impianti fotovoltaici su tetti residenziali, puoi installare fino a 20 kW in edilizia libera, senza bisogno di permessi comunali complessi, purché siano rispettati i vincoli paesaggistici. Per potenze inferiori a 800 W (es. balcone plug&play), non serve nemmeno la pratica di connessione.

Ecco i limiti e le procedure suddivise per tipologia:

  • Fino a 800 Watt (Impianto Plug & Play): Nessun permesso edilizio e nessuna pratica di connessione, basta una comunicazione semplificata al distributore
  • Fino a 20 kW (Fotovoltaico domestico): Intervento in edilizia libera. Richiede solo il Modello Unico (tramite il portale del gestore di rete) per l’allaccio e lo scambio sul posto.
  • Oltre 20 kW e fino a 200 kW:
     L’installazione è comunque semplificata come manutenzione ordinaria, ma richiede l’autorizzazione tramite la procedura ordinaria di connessione e una verifica del distributore

Il tempo di ammortamento di un impianto fotovoltaico dipende da vari fattori, tra cui il costo iniziale dell’impianto, la quantità di energia prodotta, il costo dell’energia elettrica, e gli incentivi disponibili. In genere, il tempo di ammortamento può variare dai 5 ai 8 anni.

Quando piove, un impianto fotovoltaico continua a produrre energia sfruttando la luce diffusa del sole che filtra attraverso le nuvole, ma il rendimento subisce un calo drastico. In queste condizioni, la produzione si attesta solitamente tra il 10% e il 25% rispetto alla capacità massima dell’impianto

Per raggiungere l’autonomia energetica totale (staccandosi dalla rete), una casa standard necessita di un impianto fotovoltaico da 6 kW abbinato a un sistema di accumulo con batterie molto capiente, solitamente compreso

Se invece intendi un’autonomia parziale (riducendo la bolletta ma restando allacciato al contatore), i valori cambiano a seconda delle tue abitudini:

  • Fabbisogno medio annuo: Una famiglia italiana consuma circa 3.000 – 4.000 kWh all’anno.
  • Potenza impianto fotovoltaico: Un impianto da 3 kW a 4,5 kW è solitamente sufficiente per coprire i consumi di base.
  • Batteria di accumulo: Un sistema standard da 5 a 10 kWh permette di immagazzinare l’energia prodotta di giorno per usarla la sera.
  • Casi particolari: Se utilizzi una pompa di calore per riscaldare o possiedi un’auto elettrica, potresti aver bisogno di un impianto da 6 kW o superiore.

Un inverter può rimanere acceso 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Sono apparecchi progettati per un funzionamento continuo, sia che si tratti di impianti fotovoltaici sia di inverter per auto/camper. L’unico limite è determinato dalla capacità della fonte di alimentazione (es. la batteria nei sistemi a isola) e dalla gestione del calore.

La soluzione ideale è installare inverter e batterie in un locale tecnico chiuso, asciutto e ventilato (es. garage o cantina). L’inverter soffre le alte temperature e le batterie richiedono temperature miti (15° C – 30° C) e protezione dagli agenti atmosferici per garantire massima efficienza e sicurezza.